Il cortile della scuola materna Sacra Famiglia di Torino

Scuola materna della Sacra Famiglia di Torino

Via San Donato 17

“… è lode dovuta agli uomini che furono strumenti della Provvidenza per la salute delle povere
giovinette e sale più in su fino al trono di Dio, che è carità e solo autore di ogni bene…”
(D.Eugenio Reffo)

Parte storica

In una nazione in pieno fermento risorgimentale in questo piccolo borgo della periferia torinese la vita quotidiana era principalmente specchio di miseria, sofferenza e solitudine.
Il teologo Gaspare Saccarelli, seguace del Santo Giuseppe Cottolengo, fondò nel Borgo San Donato anche con l’appoggio e consiglio della Contessa Carolina De Rossi di Santarosa, un istituto nel quale raccolse tante ragazze sole, abbandonate, orfane, figli di famiglie povere che non riuscivano a sostenere ed educare i loro bambini.

L’Asilo fu aperto nel 1854, molte donne avviate al lavoro e all’educazione portavano I loro bambini nei locali annessi all’Oratorio dove venivano accuditi, istruiti, educati mentre le mamme erano impegnate ad imparare un mestiere e lavorare, una realtà moderna in pieno ottocento.

L’istituto nel 1860 era diviso in : Ritiro, Scuola domenicale e Asilo Infantile.
La Sacra Famiglia sosteneva questo, avviare e rendere attive alla società madri premurose, eccellenti operaie, donne libere che contemporaneamente crescevano i figli seppur sole.

L’opera crebbe notevolmente, nonostante le difficoltà si trasformò è arricchì con i successori, il Can. Cav. Teol. Avv. P. Bergher, il Can. E. Rosaz, dal 1914 al 1986 la direzione dell’istituto fu affidata alle Suore Terziarie di San Francesco, ordine fondato da Mons. Rosaz a Susa.

L’asilo oggi

“All’ Asilo: Tempo e Spazio ruotano attorno alle Esigenze del Bambino”

Oggi l’Asilo Infantile è la sola realtà, esistente dal 1854, è divenuto una scuola paritaria-convenzionata e risiede sempre nel quartiere San Donato , vicino a P.za Statuto nel centro città.
Mantiene lo stesso spirito della sua origine come luogo di crescita adattato alle esigenze della contemporaneità, assumendo un aspetto al passo con i tempi ospitando una Sezione Primavera pienamente integrata sul piano pedagogico con la Scuola dell’Infanzia.

Nella sezione Primavera sono accolti bambini di età compresa tra i ventiquattro e i trentasei mesi garantendo un servizio educativo che ha la finalità di formare il bambino all’integrazione in un gruppo sociale simile al suo nella prospettiva del benessere psicofisico e dello sviluppo cognitive, affettivo, relazionale e sociale.

Nella Scuola dell’Infanzia elemento centrale è la sperimentazione e l’apprendimento dei bambini da due anni e mezzo a cinque, insieme alla relazione con le famiglie chiamate a collaborare nel delicato processo formativo dei loro figli.
Ritrovarsi in gruppo, fare attività assieme, contribuisce a far si che ogni bambino abbia la possibilità di costruirsi “mappe cognitive” positive della propria personalità; tutto ciò che fa crescere un bambino passa attraverso l’esperienza diretta.

In un ambiente ricco di spazi interni ed esterni, una mensa, un laboratorio e l’atelier di pittura, i bambini passano le loro giornate, ove necessario la scuole fornisce il pre e dopo scuola.

Due terrazzi sono stati trasformati in “prati volanti” permettendo la giusta distribuzione degli spazi per ogni gruppo di bambini, un cortile con giochi colorati e per sviluppare nuove abilità “l’orto didattico” trasformando un piccolo pezzetto di cortile in un’aula a cielo aperto.

Grazie all’inserimento dell’orto i bambini possono imparare la coltura di ortaggi veri, piantare i semi, vederli trasformarsi in piante imparando ad osservare la natura con i suoi ritmi lenti perfetti, il ciclo delle stagioni ed a raccogliere i frutti del loro lavoro.
L’esperienza dell’orto è dunque trasversale, permette al bambino di lavorare in gruppo, di comprendere la responsabilità del singolo con gli altri per un risultato finale insieme, un’occasione per fare educazione alimentare.
La scuola si anima, si trasforma in qualcosa di nuovo e arricchisce il rapporto che lega gli alunni all’ambiente scolastico.

A livello pedagogico il rapporto con l’orto permette al bambino di lavorare in gruppo, di comprendere la responsabilità del singolo con gli altri per un risultato finale insieme.
L’orto scolastico è anche un’occasione per fare educazione alimentare per far comprendere ai piccoli l’importanza della qualità dei cibi.
L’esperienza dell’orto è dunque trasversale, la scuola si anima, si trasforma in qualcosa di nuovo ed entusiasmante e con essa il rapporto che lega gli alunni all’ambiente scolastico.